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La CIA, l’ISI e la Minaccia di Terrorismo per l’Europa

30 September 2010 in Sicurezza e Intelligence

Due questioni molto sensibili dell’ attuale scenario globale sono l’intensificazione degli attacchi aerei americani in Pakistan e la sempre piu’ pressante minaccia di attacchi terroristici nelle capitali europee. I due punti oltre a essere di grande interesse e degni di attenzione sono anche strettamente collegati.

Gli Stati Uniti ne sono molto consapevoli e si stanno muovendo di conseguenza. Anche alcuni paesi europei stanno facendo lo stesso.

Ieri, mercoledi’ 29 settembre, un importante meeting tra il capo della CIA Leon Panetta e il capo dell’ Inter Services Intelligence (ISI), il Generale Ahmed Shuja Pasha, ha avuto luogo a Islamabad. Lo scopo di Panetta era quello di informare il Generale pakistano a riguardo dell’ esistenza di un piano terroristico per attaccare diverse capitali europee. Il/gli attacchi sarebbero previsti per la fine di novembre.

Gli obiettivi potrebbero essere attrazioni turistiche e/o grandi spazi pubblici di alcune capitali europee. Gli Stati Uniti non dovrebbero essere fatti oggetto di nessun attacco.

Dopo aver recentemente catturato uno degli ipotetici terroristi, un giovane tedesco di origine pakistana, gli Stati Uniti avevano gia’ ulteriormente aumentato il numero di attachi aerei (effettuati con drones) in Pakistan. L’ obiettivo era, ed e’, quello di catturare un discreto numero di membri dei gruppi terroristici e con essi le informazioni riguardanti i possibili attacchi in Europa. Ora la CIA sta chiedendo al Pakistan il permesso di aumentare ulteriormente la dose di attacchi aerei.

Interessante capire diverse cose. In primis, da un punto di vista nazionale, sarebbe interessante sapere qual e’ la strategia messa in atto dai servizi di sicurezza italiani, quali le mosse e quali i risultati ottenuti finora. Secondo, bisogna capire se e quando il rischio verra’ azzerato. Terzo, il Pakistan, nonostante stia vivendo un periodo di alta instabilita’ interna dovuta a un governo “civile” non supportato (anzi contrastato) dall’ apparato militare e dall’ intelligence, pare essere abbastanza unito nello schierarsi contro il terrorismo globale. Da seguire.

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